Centrosinistra, lettera aperta a Nicola Sanna
All’indomani della nomina della Giunta nuovo documento di 14 consiglieri (uno in più rispetto a mercoledì). «Auspichiamo un atto di responsabilità da parte del sindaco»
Sassari. «Auspichiamo un atto di responsabilità da parte del sindaco e confidiamo sul fatto che sia lui stesso rispettoso delle scelte degli elettori e del mandato ricevuto dai cittadini». È quanto scrivono in una lettera aperta rivolta al primo cittadino Nicola Sanna 14 consiglieri del centrosinistra. Di questi, 11 sono del Pd: Antonio Piu, Carla Fundoni, Pierpaolo Bazzoni e Lisa Benvenuto (vicini al consigliere regionale Salvatore Demontis), Esmeralda Ughi, Giuseppe Masala, Stefano Perrone, Gianni Crobu e Lello Panu (della componente di Giacomo Spissu), Valeria Fadda e Salvatore Sanna (del gruppo che fa invece riferimento al senatore Silvio Lai). A loro si aggiungono Giancarlo Serra (Partito dei Sardi), Giampaolo Manunta (Idv) e Marco Manca (Sel). Sono gli stessi (meno Marco Manca, il nome nuovo di oggi) che avevano sottoscritto il documento inviato mercoledì pomeriggio, col quale chiedevano una riunione di maggioranza per discutere della nuova Giunta: «Si invita il sindaco a convocare la maggioranza per effettuare insieme scelte, nelle rispettive responsabilità, che siano rispettose del voto espresso dai cittadini lo scorso 25 maggio».Un testo che, sempre ieri, ha invece prodotto esattamente il risultato opposto.
In serata, infatti, il sindaco ha firmato il decreto di nomina degli assessori, accompagnandolo con una dichiarazione che rovesciava completamente le critiche. «In prima battuta, per quanto riguarda il Pd, ho offerto a tre consiglieri che hanno ricevuto il maggior numero di preferenze e che si erano espressi a sostegno di Angela Mameli, la possibilità di essere onorati di servire la città assumendo al mio fianco la carica di assessore e/o vicesindaco; ne ho ricevuto un diniego immotivato fondato su equilibri interni di gruppi e correnti anacronistiche rispetto al rinnovamento proposto da Matteo Renzi, rinnovamento che personalmente sostengo convintamente», è stata la ricostruzione del primo cittadino.
Di seguito il testo della lettera aperta rivolta al sindaco Nicola Sanna dai 14 consiglieri del centrosinistra.
Caro Nicola, non si fa il sindaco di una città come Sassari portando i propri interessi di corrente dentro le istituzioni ed è facile prevedere, purtroppo, a breve negli Enti.
Come consiglieri comunali eletti nella coalizione di centro sinistra valutiamo prima di tutto in maniera molto negativa che il sindaco di Sassari abbia deciso di non dare risposta al documento inviato nella giornata di ieri.
La richiesta di convocare una urgente riunione di maggioranza aveva come unico scopo facilitare la condivisione di una squadra di governo della città rispettosa del voto degli elettori e soprattutto condivisa da tutti coloro che hanno contribuito al successo elettorale del 25 maggio scorso. Con estremo disappunto prendiamo atto che il sindaco ha optato per un disconoscimento totale del ruolo dei consiglieri comunali, fosse anche di sola consultazione.
Non meno disappunto provoca la ricostruzione fornita a commento dell’ufficializzazione del nuovo esecutivo. Il sindaco ha affermato di aver ricevuto un diniego immotivato fondato su equilibri interni di gruppi e correnti anacronistiche rispetto al rinnovamento proposto da Matteo Renzi e da lui personalmente sostenuto.
La realtà dei fatti racconta una verità diversa da quella raccontata dal cuperliano primo cittadino. È da tutti risaputo infatti che gli equilibri interni di gruppi e correnti anacronistiche siano stati dal primo momento l’unica preoccupazione del nuovo sindaco che ha cercato di formare una Giunta con l’unico obiettivo di modificare la rappresentanza dei consiglieri scelta dagli elettori. Lo dimostra il fatto che lo stesso sindaco da subito ha proposto come alternativa alla presenza in giunta di tre assessori che avevano sostenuto Angela Mameli, i primi tre dei non eletti.
È inutile far credere ai cittadini di aver fatto una scelta a metà tra l’esperienza e il rinnovamento.
La decisione, spacciando per nuovo chi nuovo non è, aveva ed ha un solo obiettivo, punire chi aveva sostenuto la sua avversaria alle primarie, premiare chi aveva sostenuto la sua candidatura.
Tutto questo con lo spirito delle primarie non ha niente a che fare. Ma niente ha a che fare, soprattutto, con i primari interessi della città.
Si è provato inutilmente ad aprire un ragionamento con Nicola Sanna, ad evitare un inutile muro contro muro, ad impedire un atto di forza, questo sì anacronistico e legato a logiche correntizie che speravamo fossero state accantonate. Se a questo si aggiunge il volgare trattamento subito dagli alleati si capisce che il quadro politico confuso non dipende da una parte del Pd, ma dal sindaco e da chi male lo consiglia.
Crediamo che questo sia il modo peggiore per iniziare questo mandato amministrativo.
Per questo motivo auspichiamo un atto di responsabilità da parte del sindaco e confidiamo sul fatto che sia lui stesso rispettoso delle scelte degli elettori e del mandato ricevuto dai cittadini. Questo significa operare nell’interesse esclusivo della città e non preoccuparsi unicamente della garanzia e della tutela degli equilibri scaturiti dalle primarie. Altrimenti davvero parliamo di visioni molto ma molto piccole, speriamo, per la nostra città, non troppo piccole.







