In Sardegna due Soprintendenze unificate
Avranno sede una a Cagliari e l’altra a Sassari. Il territorio regionale rimarrà quindi suddiviso nei poli storici. Non ci sarà il temuto accentramento al sud

Roma. Il Ministero dei Beni Culturali ridisegna la propria presenza a livello territoriale. In particolare, è stata rivista la mappa degli uffici periferici. «Un secondo passo della riforma», ha detto il ministro Dario Franceschini. La nuova articolazione territoriale comprende una distribuzione dei 41 presidi di tutela «più equilibrata ed efficiente», con nuove soprintendenze uniche, che sono adesso 39 in tutto, a cui si aggiungono le due soprintendenze speciali del Colosseo e di Pompei. Il nuovo assetto è stato illustrato alle Commissioni Cultura di Camera e Senato e prevede la creazione delle ‘Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio’. Con questo intervento aumentano i presidi di tutela sul territorio nazionale nel settore archeologico: si passano dalle attuali 17 soprintendenze archeologiche alle nuove 39 soprintendenze unificate (a cui si sommano le due soprintendenze speciali del Colosseo e di Pompei). Ogni nuova soprintendenza parlerà con voce unica ai cittadini e verrà articolata in sette aree funzionali (organizzazione e funzionamento; patrimonio archeologico; patrimonio storico e artistico; patrimonio architettonico; patrimonio demoetnoantropologico; paesaggio; educazione e ricerca) che garantiscono una visione complessiva dell’esercizio della tutela, assicurando anche la presenza delle specifiche professionalità. Per cittadini e imprese sarà così più semplice e rapido rapportarsi con l’amministrazione con una notevole riduzione degli oneri burocratici. Ciascuna soprintendenza costituirà un riferimento univoco per la valutazione di qualunque aspetto di ogni singolo progetto, dalla tutela di beni archeologici per arrivare all’impatto paesaggistico, passando per gli aspetti di carattere artistico e architettonico: a un’unica domanda corrisponderanno un unico parere e un’unica risposta. Al centro ci sarà una sola Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio, che garantirà il coordinamento delle soprintendenze su tutto il territorio nazionale.
In Sardegna si rimane su due soprintendenze, una a nord e una a sud, che prendono adesso le seguenti denominazioni: Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano, Medio Campidano, Carbonia-Iglesias e Ogliastra, con sede a Cagliari; e Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari, Olbia-Tempio e Nuoro, con sede a Sassari. Scongiurato insomma il rischio di vedere due soprintendenze entrambe a Cagliari, rispettivamente per l’archeologia e per i beni artistici ed ambientali. Discorso differente invece per le soprintendenze archivistiche, a cui è affidata la tutela del patrimonio librario: vengono denominate soprintendenze archivistiche e bibliografiche e in Sardegna sarà una sola (come già adesso). Nell’esercizio di questa nuova funzione esse risponderanno anche alla Direzione Generale Biblioteche e potranno avvalersi del personale delle biblioteche statali.







