Pigliaru a Sassari, la sfida dell’autonomia
Il presidente della Regione all’incontro promosso dalla Fondazione Antonio Segni. «Pensiamo a far funzionare bene le istituzioni». Bilancio di quanto fatto finora dalla Giunta

Sassari. «La vera sfida dell’Autonomia è far funzionare bene le nostre istituzioni e garantirne la qualità». È uno dei passaggi più significativi dell’intervento di apertura del presidente della Regione Francesco Pigliaru alla Camera di Commercio di Sassari in occasione di un incontro organizzato dalla Fondazione Antonio Segni. L’introduzione è stata curata da Mario Segni, mentre il dibattito coordinato dal giornalista del Sole 24 Ore Mariano Maugeri.
Nella prima parte dell’incontro il presidente Pigliaru ha parlato di autonomia riprendendo il concetto di «sovranità come esercizio di responsabilità, come sfida per fare meglio degli altri. Guardiamo l’Italia e le regioni a Statuto speciale: in termini di qualità di servizi erogati ai cittadini troviamo le migliori e le peggiori in assoluto. Centralismo da parte dello Stato significherebbe livellare i peggiori verso l’alto ma anche i più bravi verso il basso,
mentre una soluzione sarebbe individuare le migliori pratiche per ogni Regione e aiutare le altre ad adottarle. Autonomia per noi è sapere che possiamo inseguire, raggiungere e superare Regioni che ora fanno meglio di noi», ha spiegato il presidente Pigliaru.
Tanti i temi toccati durante il dibattito. Il presidente della Regione ha ripercorso le azioni della Giunta in questi primi mesi di attività: dall’istruzione al lavoro, dalla riforma della Regione all’impegno nell’attrazione di investimenti esterni sino al ragionamento sui costi standard, con cui «la Sardegna ha tutto l’interesse a potersi confrontare: si chiama trasparenza e aiuterà i cittadini a capire se stiamo governando bene», ha detto il presidente.
Sul tema dell’agricoltura il presidente Pigliaru si è soffermato sul grande potenziale dell’Isola. «Sto ricevendo ambasciatori che arrivano dai più diversi Paesi del mondo – ha spiegato – e tutti, ma proprio tutti, sono interessati ai nostri prodotti, ne apprezzano la qualità e ne chiedono la disponibilità. È tempo di far rendere questa nostra grande forza». Sul tema dell’istruzione ha aggiunto: «Vogliamo portare la fibra ottica in tutte le scuole della Sardegna. Questo progetto è un tassello importante della nostra strategia nel settore dell’istruzione».
E una opportunità unica, secondo il presidente Pigliaru, arriva dalle statue di Mont’e Prama. «Sono un attrattore fortissimo – ha sottolineato – e sono l’occasione per ritrovare finalmente il nostro passato, quella civiltà nuragica che dobbiamo raccontare al mondo restituendole il posto che le spetta: è tempo di portare la Sardegna sui libri di storia».






