Palazzo Ducale, nasce Città futura
Ne fanno parte Francesca Arcadu, Efreem Carta e Lalla Careddu, che lasciano Sassari Bella Dentro e Ora Sì. Fremono anche i cinque consiglieri monogruppo Era, Falchi, Manca, Manunta e Serra
Sassari. In Consiglio comunale a Sassari nasce un nuovo gruppo consiliare. È ancora presto per capire se si tratta di un cambiamento pesante per la maggioranza di centrosinistra oppure non cambierà niente sul piano dei numeri. Questa seconda ipotesi sembra, almeno sulla carta, la più gettonata. Per il sindaco Nicola Sanna, formalmente, non cambierebbe quindi nulla. Ma sul piano della composizione della coalizione cambia tutto già da adesso. Si spaccano infatti le due liste civiche che lo avevano appoggiato alle elezioni dello scorso anno, Sassari Bella Dentro (8,46 per cento) e Ora Sì (7 per cento), un pacchetto di oltre il 15 per cento dei voti, determinante per la vittoria. In particolare, la prima, la lista del sindaco, perde il capogruppo, Francesca Arcadu. Stesso discorso per Ora Sì: mollano il capogruppo Efreem Carta e la consigliera Lalla Careddu. Mercoledì mattina, in occasione di una conferenza stampa in piazza Santa Caterina sarà presentato il «nuovo gruppo consiliare nel Comune di Sassari “Città futura”, composto dalle consigliere Francesca Arcadu e Lalla Careddu e dal consigliere Efreem Carta», annuncia una nota inviata ai giornali. «Durante la mattinata si approfondiranno le motivazioni che hanno animato tale decisione legate soprattutto alla necessità di dare una nuova e più incisiva spinta all’azione di governo cittadino, rispettando l’impegno di sostenere le linee programmatiche del sindaco Nicola Sanna». Rimangono quindi nel gruppo di Sassari Bella Dentro Alessandro Boiano, che dovrebbe adesso essere il nuovo capogruppo, e Dino Ghi, mentre la lista Ora Sì, nata nel 2010 in occasione della ricandidatura a sindaco di Gianfranco Ganau, continuerà ad essere rappresentata da Nanna Costa; in Giunta invece Sassari Bella Dentro è rappresentata da Alessio Marras (Attività Produttive ed Urbanistica) e Grazia Manca (Politiche Sociali), entrambi candidati ed eletti consiglieri lo scorso anno (ma la seconda era stata scelta assessora in quota sindaco e non come rappresentante della lista), Ora Sì da Amalia Cherchi (Finanze e Bilancio).
Che all’interno dei due gruppi ci fossero differenti punti di vista era trapelato da tempo. Ma niente faceva prevedere che si arrivasse a questo epilogo in tempi così brevi. Adesso bisognerà capire se ci saranno ripercussioni sulla Giunta. Non è stato infatti ancora chiuso l’accordo per la sostituzione dei tre assessori “provvisori” nominati nel giugno dello scorso anno, Luca Taras (Infrastrutture, Politiche della Mobilità e Polizia Municipale), Maria Francesca Fantato (Politiche Educative e Giovanili) e Luigi Polano (Politiche dell’Innovazione e Punto Città). Le trattative con il Pd si trascinano da mesi e il clima, a sentire i diretti protagonisti, sarebbe sereno e costruttivo. La soluzione dietro l’angolo sarebbe quella di chiudere il discorso sostituendo i tre con nomi tutti esterni al Consiglio comunale, espressione delle tre componenti che alle primarie dello scorso anno appoggiarono la sfidante di Nicola Sanna Angela Mameli (ovvero i gruppi che fanno riferimento a Salvatore Demontis, Giacomo Spissu e Silvio Lai) e lasciando Antonio Piu presidente dell’Assemblea Civica. Ma le cose non sono così semplici. Ci sono anche i cinque consiglieri “monogruppo”, Franco Era (Centro Democratico), Tonino Falchi (Upc), Giancarlo Serra (Partito dei Sardi), Giampaolo Manunta (Idv) e Marco Manca (Sel), da tempo insoddisfatti e che non si sentono rappresentati adeguatamente in Giunta da Ottavio Sanna (PdS): per loro le sedute di Consiglio o di Commissione sono ultimamente diventate occasione utile per lanciare dei messaggi neanche tanto velati al sindaco Sanna. Basta una loro uscita dall’aula per mettere in difficoltà sul piano dei numeri la maggioranza. Insomma, a Palazzo Ducale non si scherza più. (lufo)







