L’Amministrazione comunale di Sassari cambia la sua Macrostruttura

Novità nell’organizzazione dei vertici di Palazzo Ducale. Spariscono le Macroaree. Il settore della Mobilità comprenderà anche la realizzazione delle grandi opere, come il Centro Intermodale. Operativa dal 1 marzo la rotazione dei dirigenti

 

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Il sindaco Nicola Sanna (a destra) ed il direttore generale Maurizio Carìstia

Sassari. Cambia la Macrostruttura del Comune di Sassari. Dal 1 marzo l’organizzazione amministrativa di Palazzo Ducale abbandonerà le attuali “macroaree”, introdotte nell’ultimo quinquennio, per tornare alla classificazione per settori. Che, d’ora in poi, saranno di due tipi, di staff ed operativi. I primi comprendono i settori “Bilancio e attività finanziarie”, “Tributi ed entrate”, “Organizzazione e gestione risorse umane, politiche attive del lavoro”, “Affari generali, trasparenza e partecipazione”, “Valorizzazione del Patrimonio e contratti” e “Sistemi informatici ed innovazione tecnologica”; gli altri, che implicano un rapporto con il cittadino, sono classificati come “operativi” e sono di due tipologie: alla persona, “Coesione sociale e pari opportunità”, “Attività educative, giovanili e sportive”, “Sviluppo locale, cultura e marketing turistico”, e dei servizi definiti in precedenza per il territorio e le imprese, ovvero “Ambiente e Verde pubblico”, “ Lavori pubblici e manutenzione del patrimonio comunale”, “Mobilità ed infrastrutture”, “Pianificazione urbanistica ed edilizia privata” e “Servizi al cittadino ed all’impresa”. Rimarrà fuori da questa classificazione e continuerà a dipendere direttamente dal sindaco il settore della Polizia Municipale. In tutto quindi ci saranno quindici settori. La nuova organizzazione amministrativa è stata decisa dalla Giunta lo scorso 10 febbraio e già preannunciata ai consiglieri di maggioranza. Mercoledì mattina sarà illustrata dal direttore generale Maurizio Carìstia alla Commissione Affari Generali del Consiglio comunale. Nei prossimi giorni sarà inoltre nominato il nuovo segretario generale di Palazzo Ducale.

La modifica della Macrostruttura costituisce un «riallineamento della struttura tecnico-amministrativa al nuovo programma di mandato amministrativo. Con questa operazione si intende dare coerenza tra strategia e organizzazione, adeguando quest’ultima in guisa tale da favorire nuovi stimoli per la crescita dei dirigenti» è stato scritto nella delibera di Giunta. «È insomma un atto che caratterizza questo mandato amministrativo. Il nuovo direttore generale ha assunto il suo incarico lo scorso 17 novembre ed a tre mesi di distanza insieme alla Giunta si è lavorato su come strutturare l’Amministrazione nell’ottica del programma elettorale di maggio 2014», ha spiegato questa mattina a Palazzo Ducale alla stampa il sindaco Nicola Sanna, affiancato dal direttore generale. «La riforma è ispirata ad una forte partecipazione democratica ed un rapporto più diretto tra Amministrazione e cittadini che si esplica già in tante attività come il bilancio sociale e quello partecipato, che inizieremo tra poco sul bilancio di previsione. Tutte misure che devono essere organizzate in maniera tale che siano obiettivi misurabili con la cittadinanza», ha proseguito Sanna.

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Nicola Sanna

Ma perché sono state abolite le macroaree introdotte cinque anni fa dalla precedente Giunta guidata dall’allora sindaco Gianfranco Ganau? «Avevamo costruito rispetto ai settori ed ai dirigenti un livello superiore diviso per materie con relazioni strette. Era una vera e propria sovrastruttura con i dirigenti che erano gli stessi di alcuni settori chiave. All’esito dell’esperienza fatta abbiamo ritenuto che questa sovrastruttura potesse essere ridotta, tornando all’esperienza precedente. Sarà la stessa direzione generale che opererà come collegamento: i settori si rapporteranno con il direttore e basta. Questo riteniamo possa semplificare il lavoro», ha aggiunto il primo cittadino.

Al vertice della Macrostruttura quale capo dell’amministrazione c’è il sindaco. A lui faranno immediato riferimento: la Direzione generale, la Segreteria generale, la Polizia municipale, il Nucleo di valutazione delle prestazioni dirigenziali, gli Uffici di diretta collaborazione.

Tra le novità principali ci sono una divisione e specializzazione di compiti e funzioni. Come l’unificazione sotto la responsabilità di un unico Settore dei servizi Suap, ovvero per l’impresa, e Punto Città. L’obiettivo è una ricollocazione logistica che agevoli il contatto tra Amministrazione, cittadini e imprese, completando la riorganizzazione avviata con la costituzione di Punto Città. Sarà poi suddivisa la gestione delle entrate e dei tributi da quella delle attività finanziarie e di spesa.

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Maurizio Carìstia

La novità più rilevante è però costituita dall’attribuzione al settore della Mobilità dei compiti di realizzazione e gestione delle infrastrutture viarie e dei servizi collegati. In parole più semplici, il settore della Mobilità assumerà anche le competenze relative alla realizzazione di grandi opere come il Centro Intermodale, l’estensione della metropolitana di superficie, oltre alla manutenzione degli assi viari, delle strade e dei marciapiedi. Al settore Lavori Pubblici resteranno le competenze sulle manutenzioni del patrimonio comunale (compresi gli edifici erp). Questo comporterà l’accorpamento del settore Casa, che quindi scompare come settore autonomo, inserito nel nuovo settore Lavori pubblici, che farà quindi le manutenzioni ed incasserà gli affitti.

Infine il settore Affari generali. «Abbiamo voluto esaltare l’elemento della trasparenza. Siamo al lavoro sul nuovo regolamento per la partecipazione democratica, su cui sovraintenderà questo settore», ha concluso Nicola Sanna. Per esempio, ci potranno essere soluzioni con i cittadini che si fanno carico della manutenzione di spazi verdi in cambio di con sconti sulla tasi.

«All’inizio di un mandato c’è la necessità di aggiornare l’esistente, con una sorta di riallineamento», ha detto il direttore generale Maurizio Carìstia. Le novità riguarderanno anche la nominalistica dei settori. I Servizi sociali diventano “Coesione sociale”, non più quindi solo assistenza per i cittadini. «Vedremo di aggiornare tutto il front office del Comune», ha aggiunto Carìstia.

PalazzoDucaleDal 1 marzo sarà inoltre operativa la rotazione degli incarichi dei dirigenti comunali, così come previsto già dal decreto legislativo 150/2009 (riforma Brunetta), e dalla legge 190/2012 (Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione). Ecco i nuovi incarichi dei dirigenti: al Settore Bilancio e attività finanziarie Roberto Campus; al Settore Tributi ed entrate, Giuseppina Soddu; al Settore Organizzazione e gestione delle risorse umane e politiche attive del lavoro, Patrizio Carboni; al Settore Affari generali, trasparenza e partecipazione Teresa Soro; al Settore Valorizzazione del patrimonio e contratti Davide Zolezzi; a Settore Sistemi informatici e innovazione tecnologica andrà Giovanni Agatau; al Settore Coesione sociale e pari opportunità Mario Mura; al Settore Attività educative, sportive e giovanili Simonetta Cicu; al Settore Sviluppo locale: Cultura e Marketing turistico Norma Pelusio; al Settore Ambiente e verde pubblico Gian Marco Saba; al Settore Lavori pubblici e manutenzione del patrimonio comunale Pier Felice Stangoni; al Settore Mobilità e infrastrutture Marge Cannas; al Settore Pianificazione urbanistica ed edilizia privata Claudio Castagna; al Settore Servizi al cittadino e all’impresa Chiara Salis; Polizia Municipale Antonio Careddu. (Luca Foddai)

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