È iniziato il Mese Mariano

A Sassari al via gli eventi dedicati alla copatrona Madonna delle Grazie. Grande partecipazione alla solenne processione in occasione della Festa Maggiore dei Massai

 

Massai2015Proc2.jpgSassari. Ha preso il via ieri 1 maggio a Sassari il Mese Mariano, trenta giorni dedicati alla copatrona della città, la Madonna delle Grazie, periodo che culminerà l’ultima domenica del mese, il 31, nella Processione (il secondo evento più importante e sentito dell’anno, dopo, ovviamente, la Faradda) e nello scioglimento del voto tramite l’Atto di Consacrazione della città alla Beata Vergine delle Grazie.

Il 1 maggio è anche il giorno dedicato alla Festa Maggiore del Gremio dei Massai, che ha la cappella all’interno della chiesa di San Pietro di Silki e la cui patrona è la Madonna delle Grazie (patrona anche dei Frati Minori della Sardegna). Al termine della concelebrazione eucaristica del mattino (presieduta dal padre guardiano Stefano Cogoni e con i passaggi musicali curati dal coro Amici del Canto Sardo diretto da Tore Bulla) sono state annunciate le cariche del Gremio. Obriere maggiore per il 2015-2016 sarà Matteo Pilotto, che il 14 agosto subentrerà a Bachisio Polo, ancora per tre mesi obriere, poi, dopo la Faradda, diventerà fisco maggiore; gli obrieri minori sono Francesco Piras e Giovanni Battista Deliperi; il segretario è Gavino Sale; il socio onorario è, per tradizione, il sindaco, affiancato da Tore Amadu; cassiere è Emanuele Manca. I consiglieri sono: Giovanni Puggioni, Piero Carta, Salvatore Polo, Salvatore Cardo, Costantino Cardo, Emilio Polo, Pier Luigi Polo, Massimo Venerdini, Franco Erre, Giovanni Battista Polo. Massai2015Intr1.jpgCompongono il Gremio anche: Domenico Schintu, Franco Congiattu, Guido Mulargia, Gavino Venerdini, Cristian Erre, Gianuario Manca, Samuele Manca, Nicola Sale, Nicola Venerdini, Omar Nuvoli, Pietro Paolo Sale. Il rito dell’Intregu, ovvero il passaggio dello stendardo dal vecchio al nuovo obriere, è però rimandato, come da tradizione, alla sera del 14 agosto, a Palazzo di Città, poco prima del brindisi “A zent’anni” durante la Faradda.

Al momento della lettura delle cariche erano presenti il sindaco Nicola Sanna ed il vicesindaco Gianni Carbini, che nella cappella del Gremio (la prima a sinistra) hanno così potuto ammirare in anteprima il nuovo capitello del candeliere che sfilerà alla prossima Discesa. L’opera, ancora non conclusa, è curata dai restauratori e decoratori Patrizia e Filippo Sanna.

In serata è stata rinnovata la processione con il simulacro della Beata Vergine delle Grazie, che, accompagnato dai Gremi, ha percorso via delle Croci con sosta all’Ospedale Civile, nello spiazzo di fronte all’ingresso rinnovato di via De Nicola. I momenti musicali sono stati curati dalla Banda Giuseppe Verdi.

Il candeliere dei Massai è l’ultimo a partire il 14 agosto da piazza Castello ed anche l’ultimo ad arrivare a Santa Maria, dove tutti gli altri ceri lignei lo attendono. È infatti il primo ad entrare in chiesa, insieme al corteo della Municipalità guidata dal sindaco. I Massai sono infatti storicamente i proprietari terrieri, dediti alla coltivazione dei cereali. Lo stendardo è in damasco di colore bianco: sul lato destro è raffigurata la Madonna delle Grazie, sul sinistro i Protomartiri Turritani. Il candeliere (storico) è invece di colore dorato scuro: sulla parte anteriore della colonna è raffigurata la Vergine delle Grazie; in uno dei riquadri del capitello vi è la vergine con in braccio il Bambino. Il Candeliere è contraddistinto da spighe e fiori d’oleandro.

 

 

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