Dal Comune la cittadinanza onoraria alla Brigata Sassari

Venerdì mattina, in occasione delle celebrazioni per i 100 anni dalla fondazione della gloriosa unità dell’esercito, il sindaco Nicola Sanna ha consegnato una pergamena al generale Arturo Nitti. Il video

 

BrigataSSCentenarioPergamenaCittOnorariaSassari. «Sono convinto di interpretare i sentimenti e la volontà dei cittadini di Sassari, che ho l’onore di rappresentare, conferendo alla Brigata Sassari la cittadinanza onoraria della città». Con queste parole il sindaco Nicola Sanna ha conferito venerdì mattina la cittadinanza onoraria alla Brigata Sassari. Sono iniziate così le celebrazioni per i cent’anni della Brigata Sassari avvenuta il 1° marzo 1915, data di costituzione dei due reggimenti storici, il 151° a Sinnai e il 152° a Tempio Pausania. Il primo cittadino ha consegnato al generale Arturo Nitti, comandante della Brigata, una cornice, all’interno della quale è stata inserita una pergamena con questa dicitura: «L’Amministrazione Comunale di Sassari conferisce la cittadinanza onoraria alla Brigata Sassari: “Dal 1915, con il loro eroismo arricchito da spirito di sacrificio e da radicati valori morali, i “Dimonios” hanno portato in alto il nome della Brigata “Sassari” e della città di appartenenza dando spessore e gloria alla terra Sarda. Eredi delle tradizioni dei “Diavoli Rossi”, i “Sassarini” che compongono oggi la Brigata fronteggiano ogni giorno, con lo stesso spirito dei loro predecessori, le moderne sfide. I trascorsi dell’ultima quindicina d’anni, che hanno visto la “Sassari” impiegata, sia nella sua interezza che per unità, in Albania, Bosnia, Kosovo, Macedonia, Iraq e Afghanistan, sono la testimonianza del valore e della professionalità che ancora adesso i “Diavoli Rossi” dimostrano, soprattutto per il raggiungimento della stabilità e della pace in quei territori martoriati dalle guerre, tenendo fede al motto “Sa vida pro sa Patria”. Memore delle glorie derivanti dalle gesta compiute dai “Dimonios” nella Grande Guerra, la Brigata, guidata dall’urlo “Forza Paris”, è oggi ambasciatrice in tutto il mondo del valore che rappresenta, elevando ovunque il nome della città di Sassari, della Sardegna e dell’Italia intera”».

Il Consiglio comunale concede la cittadinanza onoraria alla Brigata Sassari. Il riconoscimento sarà conferito alla gloriosa unità dell’esercito il prossimo 27 febbraio in occasione delle celebrazioni per i cento anni dalla creazione (archivio 13 febbraio 2015)

BrigataPergamenaCittadinanzaOnoraria«Tale conferimento – ha detto ancora il sindaco Sanna nel suo discorso – vuole testimoniare ufficialmente e pubblicamente l’onore che questa città sente di annoverare questa grande unità dell’Esercito Italiano composta da uomini e donne che con le loro opere, la dignità personale ed istituzionale, le capacità professionali, l’impegno solidale e sociale dimostrato in molteplici situazioni anche di emergenza, sono diventati una viva e preziosa realtà della comunità sassarese, apportando un significativo contributo nel rendere la nostra città conosciuta, apprezzata ed amata in tutto il mondo. Nel corso degli anni tra la città di Sassari e la Brigata Sassari si è creato un tangibile sodalizio, eredi delle tradizioni dei Diavoli Rossi, i Sassarini che compongono oggi la Brigata si trovano ogni giorno a operare con lo stesso spirito dei predecessori che oltre al fornire la loro professionalità in terra straniera talvolta ostile, sono sempre presenti e fattivamente partecipi agli eventi più significativi della nostra storia culturale».

«Sin dal 1915 ad oggi, hanno evidenziato il carattere sardo, caratterizzato dal vivo senso dell’onore e della fierezza, distintisi oltre che per la loro grande professionalità è meritevole di menzione il loro generosissimo slancio di solidarietà dimostrato nei confronti delle popolazioni colpite da calamità naturali quale l’alluvione del Nord Sardegna. La Brigata Sassari oggi spinta dal motto “Forza Paris”, è ambasciatrice del valore che rappresenta, elevando in ogni parte del mondo il nome della città di Sassari e della terra della quale appartiene, la Sardegna», ha concluso il primo cittadino, che era accompagnato dal presidente dell’Assemblea Civica Antonio Piu e da una delegazione di consiglieri comunali.

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