Area Blu, il Comune valuta le modifiche
Allo studio più aree pedonali: una sorgerebbe tra piazza d’Italia e l’Emiciclo, ma solo d’estate. La Ztl estesa a piazza Università e fino a Porta Utzeri. Possibili due corsie in via Manno
Sassari. La Ztl al centro storico di Sassari cambierà a breve ma non ci sarà nessun stravolgimento. Per il momento è certa solo una data, quella del 15 maggio, quando terminerà il periodo di sperimentazione (già prorogato rispetto all’iniziale scadenza del 21 marzo) delle modifiche attivate lo scorso 6 dicembre. L’ultima parola spetterà alla Giunta comunale, ma la decisione arriverà solo dopo il pronunciamento del Tavolo tecnico sulla Ztl, che sarà chiamato a formulare una proposta. Sarà coinvolto anche il Consiglio comunale, in particolare la Commissione Urbanistica, a cui verranno comunicate le intenzioni della Giunta. Un clima di collaborazione, di confronto e di dialogo costante, che giovedì pomeriggio ha visto un primo incontro con residenti e commercianti dell’Area Blu da parte dell’Amministrazione nella sala conferenze dell’ex Infermeria San Pietro. Nell’occasione il sindaco Nicola Sanna ha analizzato il quadro economico e sociale del centro storico mentre l’assessore alle Politiche della Mobilità Luca Taras ha illustrato una sintesi dello studio sui flussi di traffico e le possibili modifiche al vaglio degli uffici.
La Ztl si inserisce in un contesto sociale più ampio. «35 anni fa è iniziato lo spopolamento del centro storico, dove prima vivevano 40 mila persone su un totale di più di 100 mila in tutta la città. I residenti si sono spostati nei quartieri popolari, come Latte Dolce e Santa Maria di Pisa, ma anche a Luna e Sole fino a Carbonazzi. Oggi su 128 mila residenti appena 7 mila vivono nella parte antica di Sassari ed è un dato strutturale da cui non possiamo prescindere», ha ricordato il primo cittadino. Ma se il centro storico si è svuotato di sassaresi (su 7860 abitanti rimasti 2873 sono tra l’altro extracomunitari, a testimonianza del fatto che è completamente cambiato il tessuto sociale del quartiere), si è comunque intervenuti sui sottoservizi, con il rifacimento di fogne, condotte idriche, reti del gas, elettriche e delle telecomunicazioni, tranne nell’area di San Donato: i fondi destinati a questo rione sono stati spostati per completare gli scavi e la valorizzazione dei resti del vecchio castello. «Dobbiamo insomma incentivare il ritorno dei sassaresi. Ci sono gli anziani che hanno costruito nell’agro e che adesso vorrebbero rientrare, anche solo per essere più vicini all’ospedale. Poi occorre puntare sulla residenzialità studentesca. Ed il turismo: pensiamo al riconoscimento ricevuto dall’Unesco per i Candelieri. Come rivitalizzare il centro storico allora? Il progetto è più ampio e si basa su un modello di un’area in cui la mobilità veicolare è scarsissima, limitata a residenti ed imprese», ha spiegato in premessa il sindaco Nicola Sanna.

In questo contesto l’Area Blu, nata nel marzo 2012, non si tocca. Ma come potrebbe cambiare la Zona a Traffico Limitato? «In questi ultimi mesi abbiamo analizzato le principali modifiche introdotte, a cominciare dallo spegnimento del varco dell’Emiciclo e dall’introduzione del doppio senso nella parte di via Manno tra corso Margherita e via Enrico Costa. Ebbene, la sperimentazione ha dato risultati soddisfacenti», ha spiegato l’assessore Luca Taras. Si è partito dalla considerazione che la Ztl ha alcuni limiti da superare: uno di questi è l’estensione troppo grande, che ostacola chi vuole attraversare la città, costretto a circumnavigare l’Area Blu. Per questo motivo è stato aperto il corridoio via Brigata Sassari-via Cagliari. Dati alla mano, in questi mesi ci si è resi conto che l’incremento di traffico da tanti paventato non c’è stato. La Ztl è insomma stata metabolizzata dai sassaresi. Ha funzionato anche il doppio senso in via Manno. Su questa direttrice si potrà lavorare. «Il doppio senso di marcia nella parte bassa di via Manno ha creato un vero e proprio asse di attraversamento della città, lasciando a via Cagliari e via Brigata Sassari la sola funzione di asse di avvicinamento», ha proseguito l’assessore. E su via Manno si è ipotizzato un “corridoio binodale”, la ribattezzata “via dei mille parcheggi”, un sistema che parte dal multipiano all’inizio di via dei Mille e su cui insistono i parcheggi interrati dell’Emiciclo, di piazza Fiume, dei Santi Angeli ma anche del Mercato Civico. Il “corridoio binodale” attraverserebbe tutta la direttrice via dei Mille, via Manno, via Bellieni, viale Trento, via Gorizia e via don Sturzo. Il doppio senso nella parte bassa di via Manno è insomma una costola di questo progetto più ampio.
Ma quali potrebbero essere le modifiche alla Ztl? La più rilevante sarebbe la trasformazione di tutta la zona da piazza d’Italia all’Emiciclo in una grande area pedonale, da realizzare in forma variabile: h24, ma solo d’estate, 7 giorni su 7 o solo nei weekend. Altra area pedonale da piazza d’Italia fino al Museo lungo via Roma, anche in questo caso con aperture e chiusure stagionali. Ma si potrebbero introdurre, d’intesa con Saba Italia, anche sconti per i residenti nei parcheggi interrati: per esempio, 50 euro per tutto il mese o 25 euro mensili per il fine settimana. Poi l’allargamento vero e proprio dell’Area Blu. Le aree candidate sono in particolare due: tutte le vie verso Porta Utzeri, con l’installazione di un altro varco con accesso da via Maddalena, e piazza Università, dove potrebbe essere creata anche una zona verde. In questo secondo caso sarebbe sufficiente spostare il varco di via Arcivescovado all’ingresso di largo Porta Nuova. Verrebbero però mantenuti nella piazza gli stalli per le auto dei residenti. Altro possibile cambiamento la mobilità in discesa in viale Umberto fino al Mercato Civico. E via Manno? Le ipotesi, prese in considerazione dallo studio sui flussi di traffico, sarebbero due, con il sacrificio dei parcheggi a raso: una doppia percorrenza pubblica (autobus) e privata; oppure una corsia in senso discendente per auto (e tutti i mezzi) e l’altra corsia in senso ascendente solo per gli autobus, una grande corsia preferenziale insomma.
Si tratta solo di possibili modifiche, che a breve saranno all’attenzione del Tavolo dedicato all’Area Blu, estensione del Tavolo delle Attività produttive a residenti, Atp e Saba Italia. Giovedì sera l’assemblea ha nominato i sei rappresentanti dei cittadini e/o commercianti residenti che prenderanno parte alle riunioni del Tavolo: Mario Bonino, Mario Pinna, Roberta Chessa, Laura Uzzanu, Nives Biosin e Checco Cadoni. L’incontro è stato coordinato dall’assessora Grazia Manca, presenti il direttore generale del Comune Maurizio Carìstia, l’intera Giunta e i componenti della III Commissione consiliare (Urbanistica). (lufo)
(a breve altro articolo sul dibattito di giovedì pomeriggio)







